VALLEMONTANA

Vallemontana è situata a nord est del capoluogo lungo la strada che congiunge la frazione di Monteprato.

RAMANDOLO

Ramandolo, noto per gli ottimi vini pregiati che ivi vi si producono, si trova a circa 2Km da Nimis in direzione nord.

Le abitazioni sono immerse nello splendido verde dei vigneti che si trovano alla base del Monte Bernadia.

MONTEPRATO

Il paese è situato nel pressi del monte Cella, si dispone ad anfiteatro con le case in linea poste lungo il fronte strada.

La località è citata nel secolo XIII, durante il dominio patriarcale, come feudo della famiglia Savorgnan, mi epoca veneziana, nel secolo XVI, il paese era sotto la giurisdizione della famiglia Brazzà-Cergneu che mantenne il possesso fino al secolo XVIII,dopo una breve parentesi di dominio della famiglia di Prampero.

Le costruzioni rurali si caratterizzano per la tipologia a ballatolo e a loggia, uno degli esempi più significativi di quest'ultima tipologia si rileva nel pressi della chiesa dove una costruzione in pietra, degradata, si eleva per tre piani più il granaio, la facciata si compone di un sistema di pilastri in pietra con "mensole capitello", in corrispondenza di ogni piano, dove appoggiano le travi lignee che sorreggono l'impalcato con rastrelliere delle logge, la copertura a due falde in legno sormontata da coppi, appoggia, sul fronte principale, lungo la trave lignea posta sulla sommità dei pilastri, altre costruzioni simili, nel borgo,sono state rimaneggiate con materiali non tradizionali.

Una costruzione rustica, posta ad est del borgo, ha la facciata composta da una orditura lignea portante, che sorregge la loggia del piano con rastrelliera, la retostante facciata in pietra simmetrica presenta un' ampia apertura in corrispondenza del fienile.

Vicina al modelli carnici è la costruzione in pietra con tetto a due falde e porticato ubicata nella parte ovest del borgo, le colonne del portico con basamento ottagonale. sorreggono tre archi in pietra con chiave di volta sporgente, le aperture dei piani superiori con cornici in pietra si dispongono modo simmetrico, sul lato destro si rileva un fienile in legno.

La chiesa del borgo, dedicata a S.Giorgio e consacrata nel 1885, presenta un'aula rettangolare con coro e abside semicircolare,all'interno opere giovanili di Titta Gori raffiguranti: l'Esaltazione della Croce, il Trionfo dello Spirito Santo e i quattro Evangelisti. La facciata si compone di un portale in pietra con cimasa aggettante sormontato da m'apertura. emiciclica, a lato si eleva il campanile con bifore nella cella campanaria; un mascherone mi pietra è incastonato sul muro a sinistra della chiesa.

Nel paese, il 2 agosto, si svolge l'ormai tradizionale festa del maschio.

Ulteriori Informazioni: www.monteprato.it

CHIALMINIS

Chialminis è la frazione situata più in alto rispetto alle altre. Si trova sul Monte Bernadia all'altezza di circa 750m.

CERGNEU

Cergneu di Sopra e di Sotto, Pecolle, Nongruella: Borghi rurali.

Questi piccoli borghi si sviluppano lungo il torrente Lagna, con gli edifici disposti in modo raggruppato, a causa del sisma del 1976, molte costruzioni hanno perso le originarie caratteristiche tipologiche a ballatolo o a loggia.

Cergneu è citato, per la prima volta, nel 1170 quando Ulrico di Attimis dona al Patriarca di Aquileia la villa di Cergneu, nel secolo successivo (1211) Cergneu di Sopra è sotto la giurisdizione del gastaldo di Tnicesimo, mentre Cergneu di Sotto era amministrata dal signori di Cergneu; nel 1270 fu fondato il castello di Cergneu, bruciato dal contadini nel 1511, attualmente rimangono i resti.

Nei secoli XIV-XV Cergneu di Sopra era alle dipendenze del gastaldo di Tricesimo, Cergneu dì Sotto era amministrato dal Savorgnan, nei secoli successivi i due paesi erano sotto la giurisdizione dei signori Brazzà-Cergneu, anche se per qualche periodo furono sotto il dominio del gastaldo di Tricesimo e della famiglia Zanchi Locatelli.

Pecolle a partire dal secolo XIII fino alla fine del dominio veneto rimase alle dipendenze degli Attimis. Tra le poche costruzioni rurali rimaste si rileva, in borgo Lase a Pecolle, una costruzione in pietra a loggia con rastrelliere lignee e sottostante portico, più a nord in località Rupe è presente un rustico in pietra, a forma di torre, con tracce di ballatoi lignei.

Nel piccolo borgo di Nongruella è situata una delle case a loggia più rappresentative della zona, l'edificio in pietra presenta la facciata sud con Pilastri e “mensole capitello” dove appoggiano le travi degli impalcati lignei delle logge con rastrelliere, le aperture dei vani che s'affacciano sul portico al Piano terra sono ad arco ribassato, a lato si rilevano due corpi più bassi in pietra.

A Pecolle Inferiore casa Comaro, costruzione in pietra del secolo XIX, si sviluppa su un impianto ad elle, nella facciata interna è presente un loggiato ligneo e delle aperture nel granaio con intrecci a croce lignei, sulla testata dell'edificio si rileva un affresco devozionale raffigurante la Sacra Famiglia datato 1859. Più a nord un edificio rurale, con androne arcuato passante, è attraversato da un piccolo corso d'acqua; nei pressi del torrente Lagna è ancora `presente il mulino Comaro risalente al secolo XIX, uno dei pochi mulini rimasti ancora in piedi, la costruzione, in mattoni a vista, conserva tutt'ora parte delle attrezzature molitorie e i resti della ruota in ferro.

La chiesa Parrocchiale di Cergneu ha forme moderne, della precedente costruzione rimangono, abbandonate al lati del sagrato, parti delle colonne in pietra che un tempo delimitavano le navate interne, a lato il campanile ha, mantenuto la forma originaria dopo il recente restauro.

In posizione isolata si trovano le chiesette di S.M. Maddalena e della S.S. Trinità.

TORLANO

Torlano di Sopra e di Sotto.

I due paesi si sviluppano lungo il torrente Cornappo, il nucleo urbano più antico si trova a Torlano di Sopra dove gli edifici rurali, più significativi, si dispongono su fronte strada con corti interne; Torlano di Sotto è caratterizzato da costruzioni sparse più recenti.

Nel 1211 la località mi epoca patriarcale era amministrata dal Savorgnan che mantennero la giurisdizione anche durante il dominio veneziano.

A Torlano di Sopra Ippolito Nievo ambiento alcune pagine del romanzo Il conte pecoraio mentre il vicino borgo di Ramandolo gli ispirò la novella La viola di S.Bastiano.

Presso il monte Zuccon si trovava la prima chiesetta della zona dedicata a S.Giorgio risalente al secoli IV-VI e distrutta agli inizi del secolo XLX, mi tale periodo venne distrutta anche la chiesa parrocchiale dedicata a S.Antonio da Padova che dopo la ricostruzione, avvenuta alla fine dell'ottocento. Danneggiata dal sisma del 1976, recentemente è stata ricostruita con forme moderne, attiguo è il campanile in pietra risalente al 1899 con cella campanaria arcuata sormontata da un tamburo ottagonale e cuspide.

Il ponte di Torlano di sopra, chiamato Ponte degli Angeli, si compone d un'ampia arcata in pietra e collega le due parti più antiche del borgo.

Tra gli edifici più significativi si rileva casa Comelli costruzione ubicata su imponente muro in pietra a ridosso del Cornappo, la facciata esterna composta da aperture riquadrate in pietra nei primi due piani con feritole corrispondenza del granaio,le aperture del fronte, ovest denotano le vari modifiche subite dalla casa, l'edificio con altre costruzioni forma una corte interna, altre costruzioni tipologicamente simili si rilevano più a est dove nel portale in pietra dell'Osteria Friuli la chiave di volta riporta la data 1791 e il nome, dei fratelli Nimis. A ridosso del ponte, in una muraglia su fronte strada con Portali in pietra posti di fronte all'ingresso di casa Comelli, si rileva una ancona votiva raffigurante Madonna con bambino tra due santi e a lato acquasantiera in pietra. A ovest del ponte si sviluppa: Casa Bombardier edifici situato su fronte strada con corte interna caratterizzata dai tipici ballatoi lignei sul lato Opposto si trova un complesso edilizio a corte accessibile dal portale.

Pietra datato 1808 di casa Manzocco dove è presente anche un affresco devozionale attribuito a Titta Gori raffigurante il Redentore, all'interno alcuni edifici presentano ballatoi lignei, questo complesso fu immaginato coni castello nel romanzo del Nievo. A nord del paese è presente un edificio con impianto a U che sì apre verso la strada, nella corte interna si sviluppano d ballatoi lignei, centralmente un portale arcuato immette sul retro, le apertura delle facciate esterne sono ampie e inquadrate in pietra nei primi due piani, di piccole dimensioni in corrispondenza del secondo piano.