Monumenti Storici

Di particolare interesse artistico e culturale sono i monumenti storici che si possono trovare nel comprensorio comunale di Nimis.

Sulle colline tra Vallemontana e Torlano si trova la chiesa di San Giorgio (del IV - VI secolo) e resti di un insediamento Longobardo. A Cergnau sono ancora ben visibili i resti del Castello dei Signori di Cergneu che governavarono il feudo dal 1200 al 1700 circa.

CHIESA DEI SANTI GERVASIO E PROTASIO (sec. XII-XIV)

Costruzione risalente al periodo longobardo, subì numerose modifiche fino ad assumere, nel XII secolo, la dimensione attuale. In seguito al terremoto del 1348 la chiesa fu ricostruita e subì gli influssi della architettura gotica.

Presenta un'aula divisa in tre navate: la principale si conclude con l'apside quadrata, quelle laterali presentano due cappelle, realizzate nel XVII e XVII secolo.

Vi sono conservati numerosi lacerti di affreschi appartenenti ad epoche diverse: l'Annunciazione, la Resurrezione e la Visitazione, al centro e la Madonna col Bambino e i santi Andrea e Leonardo in basso. Altri affreschi sono stati realizzati dal pittore di Nimis, Giovanni Battista Gori, che dipinse, nei sottoarchi della navata maggiore, personaggi del Vecchio e del Nuovo Testamento (1897 - 1898) e decorò la volta delle due cappelle a fianco dell'abside (1900 - 1902), oltre alle pareti laterali del coro.

Davanti alla facciata s'innalza l'imponente torre campanaria aperta ai lati da bifore.

CHIESA DI SAN MAURO (Secoli XIV - XV)

Compare in lascito testamento nel 1336. Anche se l'attuale costruzione è probabilmente quattrocentesca, con successivi rimaneggiamenti. Dell'antica chiesetta trecentesca, con absidiola rotonda e campanile a vela, rimane infatti ben poco.

L'edificio presenta una navata unica, con abside semicircolare in pietra squadrata.
Sulla semplice facciata a capanna si aprono una porta architravata, due finestre rettangolari ai fianchi e una finestra a mezzaluna al centro.

La torre campanaria in pietra è stata eretta alla fine del secolo scorso.

CHIESA DELLA MADONNA DELLE PIANELLE (Sec XV (1476); XVII;XVIII;XX)

Risalente in origine al 1476, l'edificio attuale è del XVII secolo.

Presenta un'aula rettangolare e un'abside quadrata divisa in quattro vele da larghi costoloni decorati; sulle pareti laterali si aprono due piccoli vani in cui sono collocati gli altari. La facciata, sormontata da un timpano, è preceduta da un portico, rifatto nel 1900, con tetto a campana sorretto da pilastri angolari e colonnine intermedie.

La porta d'ingresso con arco sagomato è iscritta in un portale architravato. Superiormente vi è un affresco raffigurante l'Apparizione della Madonna a due uomini opera di Giacomo Monai.

La torre campanaria, incorporata tra l'aula e l'abside, presenta sezione quadrata con cella a quattro bifore. Fu realizzata alla metà del Seicento in sostituzione del precedente campaniletto a vela.

L'interno conserva l'altare maggiore, risalente all'inizio del Settecento, che contiene la venerata immagine della Madonna con Bambino e Angeli in pietra dipinta.
Vi hanno lasciato testimonianza gli artisti Giacomo Pischiutti, Tita Gori, Giulio Antonio Manini e Gianpaolo Thanner.

CHIESA DI SAN GIOVANNI BATTISTA (Secoli XV; XVI (1503); XVII (1644))

L'edificio, risalente alla fine del XV secolo, fu forse terminato nel 1488, data che compare scolpita sull'architrava del portale. Pochi anni più tardi fu aggiunta l'abside.
Nel 1503 la chiesa fu consacrata e successivamente fu arricchita di un altare ligneo e dagli affreschi.

Nel 1644, data incisa nella chiava di volta dell'arco frontale dell'atrio, probabilmente furono aggiunti l'atrio e la sacrestia. La chiesa presenta un'aula unica terminante con un'abside poligonale della volta costolonata. E' affiancata da una robusta torre campanaria, aperta superiormente da quattro bifore.

All'interno dell'edificio, sulla parete di destra, vi sono due affreschi opera di Gian Paolo Thanner, realizzati nel 1530 circa, e un'icona lignea di Vicenza da San Vito (1516)

CASTELLO DI CERGNEU (Secoli XII-XV)

Poco sopra la chiesetta di Santa Maria Maddalena, a Cergneu, resistono i ruderi del castello medioevale. Il più antico documento risale al 1170, quando Voldarico, marchese di Toscana, fece dono del maniero al patriarca di Aquileia, che più tardi nominerà giurisdicenti del feudo di Cergneu e nobili Savorgnano, che due secoli dopo incroceranno la proprietà con i conti di Brazzacco. Nel cinquecento, infine, il castello risulterà abbandonato perchè in rovina.

La struttura fortificata è costruita sopra un ampio terrazzamento artificiale in origine circondato dal fossato. La parte più anica è costituita dai resti murari della torre mastio quadrangolare che conserva finestre, feritoie e porta d'ingresso, mentre all'interno si nota ancora la suddivisione in quattro piani: addossata alla torre vi è la domus residenziale risalente al Trecento.

Attorno si articolava la cinta muraria con andamento circolare e a sud-est si apriva l'accesso al complesso fornito di ponte levatoio.